Frasi anniversario di matrimonio per marito e moglie
Buon anniversario di matrimonio: 26 frasi per tuo marito o tua moglie, divise per l'anno che festeggiate. Dal primo anniversario alle nozze d'oro, da copiare.
Hai contato sulle dita quanti anni fanno, e il numero ti ha fatto un effetto strano, perché è più grande di quello che senti. L'hai scritto in cima al biglietto. Sotto restano sette righe bianche, e l'unica frase di auguri per l'anniversario di matrimonio che ti viene in mente è quella di tutti, ti amo come il primo giorno.
Solo che non è vero, e te ne accorgi mentre lo scrivi. Il primo giorno non sapevi niente (né come fa finta di essere morto quando suona la sveglia, né cosa diventa questa persona quando le crolla tutto intorno). Ami qualcuno che quel giorno non conoscevi ancora.
Non è l'amore che è calato, sono le parole dell'inizio che non raccontano più la storia giusta, e nessuno ti ha dato quelle di dopo. Eccole, divise per quello che l'anno rappresenta.
Un anno di matrimonio, quello che non sapevi quando hai detto di sì
Un anno è pochissimo ed è vertiginoso allo stesso tempo, perché avete passato dodici mesi a scoprire che marito e moglie sono parole che si praticano, non titoli che ti vengono consegnati. I voti di matrimonio che hai pronunciato l'anno scorso li hai mantenuti senza sapere cosa ti avrebbero chiesto, e niente vieta di riscriverli ogni anno. È questo che va sul biglietto del primo anniversario di matrimonio (l'abito e la torta se li ricordano tutti anche senza di te).
Un anno fa ti promettevo cose che capivo solo a metà. Adesso so cosa vogliono dire nella vita vera, e te le prometto di nuovo.
Un anno di matrimonio oggi. Giusto perché tu lo sappia, firmerei di nuovo adesso.
Sono dodici mesi che dico mio marito e ogni volta mi fa ancora un certo effetto. Spero che non passi mai.
Primo anniversario di matrimonio e ancora nessuna vera litigata per la lavastoviglie. Secondo me siamo bravissimi.
Prima di sposarti non sapevo che amarti avrebbe voluto dire anche rifarti il tè alle undici di sera quando non smetti di tossire. Be', a me va bene, mi va anche molto bene.
In questo primo anno ci sono stati giorni facili e altri molto meno. Volevo dirti che quelli meno facili per me contano uguale, è lì che abbiamo imparato a stare sposati.
I numeri tondi, 10, 25 e 50 anni di matrimonio
Cinque, dieci, venti, venticinque, cinquanta: sono gli anniversari che restano in mente, perché arrivano con un nome che conoscono tutti e il nome fa metà del lavoro. Si festeggiano a tavola, con gente intorno, a volte con i figli che preparano un regalo per l'anniversario di matrimonio dei genitori tutto loro (quello è il gesto che spetta a loro). Quello che scrivi tu, invece, parla a una persona sola.
| Anni | Nome delle nozze | Cosa dice l'anno |
|---|---|---|
| 5 anni | Nozze di legno | Ha attecchito, adesso sta in piedi da solo |
| 10 anni | Nozze di stagno | Si piega e non si spezza, avete imparato a cedere |
| 20 anni | Nozze di porcellana | Resistente e sottile insieme, sapete cosa tenete in mano |
| 25 anni | Nozze d'argento | Un quarto di secolo, l'orgoglio può anche vedersi |
| 50 anni | Nozze d'oro | Quello che non si ossida |
Il primo traguardo arriva in fretta, e a cinque anni al biglietto si affianca spesso un regalo per le nozze di legno.
Cinque anni di matrimonio. A quanto pare sono le nozze di legno, e secondo me ci stanno bene. Ci abbiamo messo un po', ma guarda quanto è diventato solido.
Dieci anni di matrimonio oggi. È da stamattina che sorrido. Ci vediamo stasera per festeggiare.
Metti la sveglia cinque minuti prima della mia per lasciarmi dormire. Pensi che non me ne accorga, e invece me ne accorgo da dieci anni. Buon anniversario, marito mio.
Vent'anni di matrimonio. È metà della mia vita, e sinceramente è la metà migliore.
Venticinque anni insieme. Se dovessi rifarlo, direi di sì un'altra volta senza cambiare una virgola.
Non siamo più esattamente quelli della foto del matrimonio, né tu né io. E credo di amarti più adesso di allora. Buone nozze d'argento, moglie mia.
Cinquant'anni oggi. Tanti di quelli che erano lì quel giorno non ci sono più, e noi due siamo ancora qui. Hai mantenuto la parola tutti i giorni, senza mai farne una storia. Grazie per questa vita.
Tutti ci chiedono qual è il segreto per arrivare a cinquant'anni. La verità è che non ce l'abbiamo. Abbiamo litigato, abbiamo fatto pace, e abbiamo continuato a farci ridere. Forse è proprio quello, il segreto.
Gli anni ordinari, quelli che non festeggia nessuno
Sette anni, tredici, diciassette. Nessun pranzo di famiglia, nessuna foto pubblicata, nessuno che alza il calice, eppure sono nove anniversari su dieci. Il tredicesimo un nome ce l'ha (nozze di mughetto, o di pizzo, dipende da chi te lo racconta), e anche il settimo e il diciassettesimo hanno il loro, solo che non li conosce nessuno. Sono anche gli anni di cui non resta niente, a meno di decidere di tenerne qualcosa, come si riempie una capsula del tempo di coppia con gli oggetti più banali dell'anno. La promessa non si mantiene negli anni tondi, si mantiene in questi, nel rumore di fondo.
Tredici anni di matrimonio oggi. Lo so che non lo festeggia nessuno. Stasera porto lo stesso una bottiglia buona.
Sette anni che ci svegliamo nella stessa cucina e che mi chiedi se ho dormito bene. Fra trent'anni continua a chiedermelo.
Quest'anno niente di speciale, nessun viaggio, nessuna foto. Abbiamo solo ricominciato ad andare a letto alla stessa ora, e a me basta e avanza.
Diciassette anni, e non ti dico mai grazie per tutto quello che fai senza far rumore, la spazzatura, le pratiche, gli appuntamenti presi al posto mio. Allora ecco, grazie. Io vedo tutto, sai.
Nove anni di matrimonio e stasera niente in programma, a parte la pasta e il divano. Ti avviso, ho tutta l'intenzione di farne la nostra tradizione.
Abbiamo passato l'anno a correre, tra il lavoro e i bambini. Stasera dormono, è il nostro anniversario di matrimonio, e volevo solo dirti che non vorrei correre con nessun altro.
Buon anniversario di matrimonio, amore mio. Stasera sono lontano e un po' mi pesa, ma alle 16:30 penserò forte a noi. Era l'ora in cui ci siamo detti sì, se per caso te ne fossi dimenticato.
Quando l'anno è stato duro e siete ancora qui
Un anno di malattia, una fiducia ricucita, un lutto, mesi passati schiena contro schiena. Per quegli anni lì non scrive biglietti nessuno. Eppure John Gottman, ascoltando cinquantadue coppie raccontare la propria storia, ha mostrato che si indovina con più del 94% chi sarà ancora insieme tre anni dopo, non da quello che hanno attraversato, dal modo in cui ne parlano. E un biglietto è proprio un'occasione per raccontare.
Quest'anno alla nostra tavola manca qualcuno. Hai attraversato tutto insieme a me senza mai chiedermi di stare meglio più in fretta, ed è questo che mi ha tenuto in piedi. Buon anniversario lo stesso.
Torniamo da lontano, io e te. Non direi che è come prima, è vero. Ma quello che abbiamo ricostruito in questi mesi non ce lo può togliere nessuno.
Abbiamo avuto tanta paura, e non ti ho sempre fatto vedere quanta. È il nostro anniversario di matrimonio, tu sei qui, e non ho mai avuto tanta voglia di festeggiarlo.
Grazie di essere rimasta. So quanto ti è costato, e non me lo dimentico.
Non so cosa scrivere sull'anno che abbiamo appena passato, a dirla tutta. Siamo ancora qui tutti e due, e ti amo.
Quello che conta su quel biglietto è la frase che nessuno tranne te poteva scrivere per quell'anno lì. Se sei indeciso fra due, prendi quella che ti mette un po' a disagio, quasi sempre è quella vera. Sta in un niente, una sveglia messa cinque minuti troppo presto, ed è la prova che dopo tutto questo tempo guardi ancora.
E se l'anno merita più di un biglietto aperto la mattina stessa, restano i giorni prima. Sette, quindici o trentuno ricordi da aprire uno per mattina, la foto della cerimonia, la frase esatta dei vostri voti, la finestra del primo appartamento. Il giorno dell'anniversario si apre l'ultima casella, e l'altro ci arriva avendo già riletto tutta la vostra storia.
Il mese prima, un ricordo alla volta
Un ricordo ogni mattina fino al vostro anniversario di matrimonio, e l'ultima parola il giorno stesso.
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